L’articolo in breve
La garanzia infortuni della circolazione tutela chi guida dalle conseguenze fisiche di un incidente, soprattutto perché la sola RCA obbligatoria non tutela dai danni subiti dal conducente responsabile del sinistro. Può prevedere rimborsi per spese mediche, terapie riabilitative, diaria da ricovero, indennizzi per invalidità permanente e, nei casi più gravi, per decesso. Prima di sottoscriverla è importante valutare massimali, franchigie, esclusioni e abitudini di guida. Con AirbagPlus+, Groupama propone una protezione modulabile per gli infortuni alla guida, pensata per adattarsi a veicolo, trasportati o persona assicurata.
Indice
- 1 Assicurazione infortuni della circolazione: di cosa si tratta
- 2 Cosa copre l’assicurazione infortuni della circolazione
- 3 Cosa copre l’assicurazione infortuni della circolazione
- 4 Indennizzo per invalidità permanente
- 5 Rimborso delle spese mediche
- 6 Indennità per ricovero, convalescenza ed immobilizzazione gessata
- 7 Inabilità temporanea
- 8 Indennizzo per morte dell’assicurato
- 9 Coperture per danni indiretti
- 10 Quando la polizza infortuni della circolazione diventa davvero utile
- 11 La protezione può riguardare solo chi guida o anche chi viaggia a bordo?
- 12 Come valutare massimali, franchigie e garanzie aggiuntive
- 13 AirbagPlus+: la risposta di Groupama Assicurazioni per gli infortuni della circolazione
La prudenza, il rispetto del Codice della Strada e la manutenzione del mezzo restano elementi fondamentali, ma non eliminano del tutto il rischio. Secondo i dati ISTAT, nel 2024 in Italia si sono registrati oltre 173 mila incidenti stradali con lesioni a persone, con più di 233 mila feriti e oltre 3 mila vittime.
Numeri di questa portata mostrano quanto la protezione assicurativa debba essere valutata non solo rispetto ai danni causati agli altri, ma anche rispetto alle conseguenze fisiche che possono riguardare chi guida. L’RC auto obbligatoria, infatti, copre la responsabilità civile verso terzi: tutela quindi i soggetti danneggiati dal veicolo assicurato, entro i limiti previsti dal contratto e dalla normativa.
Un’assicurazione infortuni della circolazione è una polizza indipendente, pensata unicamente per la tua tutela personale. Il suo scopo è garantirti un sostegno concreto e su misura, mettendo al centro la tua salute e la stabilità della tua famiglia.
Assicurazione infortuni della circolazione: di cosa si tratta
Restare coinvolti in un incidente stradale è sempre una situazione spiacevole, soprattutto se si riportano delle lesioni fisiche. Quando il sinistro è causato da una propria responsabilità poi, le circostanze potrebbero essere ancora più sconvenienti, poiché non tutti hanno una polizza infortuni della circolazione. In assenza di questa assicurazione, infatti, il conducente sarà costretto non solo a ripagare i danni del proprio veicolo, ma anche le spese mediche necessarie alla cura o alla riabilitazione dell’infortunio subito. Proprio per evitare queste malaugurate conseguenze, è consigliabile affiancare alla RCA obbligatoria, un’assicurazione infortuni della circolazione in grado di offrire un’ampia copertura e di regalare una guida più serena.
Cosa copre l’assicurazione infortuni della circolazione
L’assicurazione infortuni della circolazione è una polizza che può essere aggiunta alla polizza auto o moto per tutelare la persona alla guida in caso di lesioni subite durante la circolazione. La sua funzione principale è colmare una lacuna spesso sottovalutata: in termini pratici, questa polizza può intervenire quando chi guida riporta un infortunio a seguito di un incidente stradale, riconoscendo un indennizzo o un rimborso secondo quanto previsto dalle condizioni di polizza. La copertura può riguardare, ad esempio, le spese mediche sostenute dopo il sinistro, l’eventuale invalidità permanente, il ricovero ospedaliero o, nei casi più gravi, il decesso dell’assicurato.
L’utilità della polizza diventa evidente soprattutto quando l’incidente genera conseguenze che non si esauriscono nella riparazione del veicolo. Una frattura, un intervento chirurgico, un percorso di fisioterapia o un periodo di impossibilità a lavorare possono avere un impatto economico rilevante. Il danno fisico, infatti, porta spesso con sé costi diretti e indiretti: visite, esami diagnostici, terapie, spostamenti, assistenza familiare, perdita temporanea di autonomia e riorganizzazione della vita quotidiana.
Perché la RCA non basta a proteggere chi guida
Uno degli errori più frequenti consiste nel pensare che l’assicurazione auto obbligatoria protegga automaticamente tutti i soggetti coinvolti in un incidente, conducente compreso. In realtà, la RCA ha una funzione specifica: copre i danni involontariamente causati a terzi dalla circolazione del veicolo assicurato, inclusi i terzi trasportati, entro i limiti previsti dalla normativa e dal contratto. Il suo obiettivo è garantire un risarcimento a chi subisce un danno dal veicolo assicurato, non tutelare chi guida per le lesioni personali riportate quando è responsabile del sinistro.
È proprio in questo spazio che si inserisce una polizza infortuni della circolazione. Non si tratta di una estensione della RCA, ma di una soluzione specifica e autonoma, pensata esclusivamente per proteggere la persona. Comprendere questa distinzione è fondamentale: si può avere un veicolo perfettamente in regola per circolare, ma essere totalmente scoperti in caso di infortunio della circolazione. Una copertura dedicata nasce proprio per colmare questa lacuna, garantendo sicurezza e serenità in ogni spostamento.

Bonus protetto: cos’è, cosa significa e come funziona
Quando si è alla guida di un’auto, specie se in città e nel bel mezzo del traffico congestionato, una semplice distrazione può portare a delle conseguenze spiacevoli. Gli incidenti stradali, infatti, avvengono nelle più disparate occasioni e accadono anche a chi reputa di adottare una guida attenta e sicura.
Cosa copre l’assicurazione infortuni della circolazione
La tutela parte da una garanzia essenziale: la copertura per Invalidità Permanente. Ma la protezione si spinge molto oltre, includendo gratuitamente anche il rimborso delle spese di soccorso e indennizzi per casistiche specifiche, come le ernie traumatiche o la rottura sottocutanea dei tendini.
Per non lasciare nulla al caso, la polizza può essere arricchita con tutele per il caso di morte, il rimborso delle spese di cura, un’indennità per l’inabilità temporanea, una diaria specifica in caso di ricovero, convalescenza o immobilizzazione gessata ed una serie di prestazioni di assistenza pensate per aiutare la famiglia ad affrontare il post-infortunio.
Indennizzo per invalidità permanente
La garanzia prevede un indennizzo in caso di invalidità permanente, totale o parziale. Se l’infortunio lascia conseguenze fisiche durature, l’assicurazione riconosce un capitale calcolato sulla base del grado di invalidità accertato, dei massimali e delle franchigie eventualmente previste. È una delle componenti più delicate della copertura, perché riguarda gli scenari in cui l’incidente modifica in modo stabile la qualità della vita o la capacità di svolgere determinate attività.
Rimborso delle spese mediche
Una delle voci più rilevanti riguarda il rimborso delle spese mediche sostenute dopo il sinistro. Possono rientrare in questa categoria visite specialistiche, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici, medicinali, trattamenti sanitari e altri costi necessari alla cura delle lesioni. L’effettiva rimborsabilità dipende sempre da quanto previsto dal contratto, ma il principio è chiaro: alleggerire il peso economico delle cure successive all’infortunio.
Indennità per ricovero, convalescenza ed immobilizzazione gessata
Questa garanzia offre un sostegno economico concreto per aiutarti ad affrontare i giorni più difficili legati a un infortunio, prevedendo tre diversi tipi di diaria a seconda della tipologia o fase di recupero:
- Durante il ricovero
- Durante la convalescenza
- In caso di ingessatura (se non è necessario il ricovero, ma l’infortunio richiede l’immobilizzazione con apparecchi gessati).
Inabilità temporanea
Prevede una diaria per i giorni in cui l’assicurato non può svolgere la propria attività a seguito dell’infortunio. L’indennità per inabilità temporanea viene corrisposta per il periodo massimo di 365 giorni a decorrere dal giorno dell’infortunio regolarmente denunciato o, in caso di ritardo, del giorno successivo a quello della denuncia.
Indennizzo per morte dell’assicurato
Nei casi più gravi, la polizza può infine prevedere un indennizzo in caso di morte dell’assicurato, destinato agli eredi o ai beneficiari indicati. Anche in questo caso, l’importo dipende dal massimale scelto e dalle condizioni contrattuali.
Coperture per danni indiretti
Le polizze infortuni della circolazione più complete come AirbagPlus+ di Groupama includono coperture anche per danni indiretti come Assistenza H24, family care post infortunio, supporto psicologico, tutela legale e molto altro.
Quando la polizza infortuni della circolazione diventa davvero utile
La copertura per gli infortuni della circolazione è particolarmente importante nelle situazioni in cui il rischio di esposizione alla strada è elevato. Non riguarda soltanto chi percorre molti chilometri ogni anno, ma anche chi utilizza il veicolo ogni giorno per lavoro, per accompagnare i figli, per gestire commissioni familiari o per spostarsi in contesti urbani complessi.
Guidare spesso in città, ad esempio, significa muoversi in un ambiente in cui traffico intenso, incroci, parcheggi, ciclisti, pedoni, monopattini e motocicli aumentano le occasioni di rischio. Anche un sinistro apparentemente lieve può provocare conseguenze fisiche: un colpo di frusta, una contusione importante, una caduta dalla moto, una lesione alla spalla o al ginocchio possono richiedere cure e tempi di recupero non trascurabili.
La polizza è utile anche per chi affronta lunghi tragitti extraurbani o autostradali, dove la velocità media più elevata può rendere più gravi le conseguenze di un incidente. Lo stesso vale per chi guida per motivi professionali, perché un periodo di inattività dovuto a un infortunio può incidere direttamente sulla continuità lavorativa.
Un’attenzione particolare va riservata ai motociclisti e agli scooteristi. Chi viaggia su due ruote è più esposto alle conseguenze fisiche di una caduta, anche quando il sinistro non coinvolge altri veicoli o nasce da una perdita di aderenza, da una frenata improvvisa o da condizioni stradali sfavorevoli. In questi casi, la protezione della persona può diventare ancora più rilevante rispetto alla tutela del mezzo.

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La polizza infortuni della circolazione pensata per offrirti una tutela completa, moderna e modulabile.
La protezione può riguardare solo chi guida o anche chi viaggia a bordo?
La polizza infortuni della circolazione, nella sua formulazione più tradizionale, tutela la persona che si trova alla guida del veicolo assicurato. Quando però la protezione viene inserita all’interno di una polizza più articolata, il perimetro può ampliarsi e adattarsi a esigenze diverse: non solo proteggere chi guida uno specifico mezzo, ma anche tutelare i passeggeri o seguire la persona assicurata quando utilizza veicoli differenti.
C’è chi guida sempre la stessa auto, chi condivide il veicolo con altri componenti della famiglia, chi accompagna spesso figli o parenti, chi utilizza mezzi diversi per lavoro o tempo libero, chi alterna auto, moto, camper o veicoli commerciali. In questi casi, la scelta non riguarda soltanto l’aggiunta di una garanzia, ma il tipo di copertura più adatto: legata al veicolo, estesa ai trasportati oppure riferita alla persona assicurata.
Una formula collegata al veicolo può essere indicata quando lo stesso mezzo viene utilizzato in modo abituale e continuativo. Una formula che comprende i trasportati risponde invece all’esigenza di proteggere anche le persone che viaggiano a bordo. Una copertura collegata alla persona, infine, può risultare utile quando il conducente guida veicoli diversi e desidera una protezione meno vincolata a una singola targa.
Cosa non copre l’assicurazione infortuni della circolazione
Come ogni polizza assicurativa, anche la copertura infortuni della circolazione prevede limiti, esclusioni e condizioni che devono essere letti con attenzione prima della sottoscrizione. Conoscere cosa non è coperto è importante quanto sapere cosa viene indennizzato, perché consente di evitare aspettative errate al momento del sinistro.
In generale, la compagnia può escludere la copertura quando l’infortunio deriva da comportamenti contrari alla legge o gravemente imprudenti. Rientrano spesso in questa categoria:
- la guida senza patente, con patente non valida o scaduta oltre i termini eventualmente previsti;
- la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti;
- la partecipazione a gare o competizioni non autorizzate;
- l’uso del veicolo in condizioni non conformi a quanto stabilito dal contratto.
Sono normalmente esclusi anche gli atti dolosi. Se il sinistro viene provocato intenzionalmente dal conducente, ad esempio con finalità fraudolente o autolesive, la copertura non può operare come se si trattasse di un evento accidentale. La logica dell’assicurazione infortuni della circolazione, infatti, è tutelare l’assicurato da eventi improvvisi, fortuiti e non voluti, non da comportamenti intenzionali.
Occorre poi considerare franchigie e scoperti. La franchigia è una quota di danno che resta a carico dell’assicurato e può essere espressa in cifra fissa o, nel caso dell’invalidità permanente, in punti percentuali. Lo scoperto, invece, è una percentuale dell’indennizzo o della spesa che non viene rimborsata dalla Compagnia. Questi elementi incidono concretamente sull’importo riconosciuto e devono essere valutati insieme ai massimali.
Un altro aspetto da verificare riguarda i termini di denuncia del sinistro, la documentazione medica richiesta e le modalità di accertamento del danno. Referti, certificati, cartelle cliniche, ricevute delle spese sostenute e verbali dell’incidente possono essere necessari per istruire correttamente la pratica. Trascurare questi aspetti può rallentare o compromettere la gestione dell’indennizzo.

Cosa si intende per RC auto?
Avere la possibilità di muoversi per la città guidando un’auto o una moto, implica degli obblighi e dei requisiti specifici da avere. In primis, è necessario avere la patente, che sia relazionata al mezzo che si utilizza, e in secondo luogo, ma non per questo meno importante, è indispensabile che l’autovettura che si guida abbia un’assicurazione RCA.
Come valutare massimali, franchigie e garanzie aggiuntive
Valutare la polizza infortuni della circolazione significa considerare con attenzione il livello di protezione previsto in caso di lesioni subite da chi guida. Non basta verificare che la copertura sia presente: è importante capire quali conseguenze dell’infortunio vengono tutelate, entro quali limiti economici e con quali eventuali esclusioni.
Il primo elemento da considerare è il massimale, cioè la somma massima che la compagnia può riconoscere in caso di sinistro per una determinata prestazione. Un massimale troppo basso può risultare insufficiente quando l’infortunio comporta conseguenze gravi, come invalidità permanente, lunghi percorsi di cura o necessità di assistenza. Al contrario, un massimale più elevato può offrire una tutela più ampia, ma incide sul premio assicurativo. La scelta deve quindi trovare un equilibrio tra sostenibilità del costo e adeguatezza della protezione.
Anche le franchigie meritano particolare attenzione. Nel caso dell’invalidità permanente, ad esempio, alcune coperture prevedono che l’indennizzo venga riconosciuto solo oltre una determinata soglia percentuale di invalidità.
Un altro aspetto da verificare riguarda le prestazioni comprese nella copertura. Rimborso delle spese mediche, diaria da ricovero, indennità per convalescenza, assistenza sanitaria o supporti collegati al periodo successivo all’infortunio rispondono a bisogni diversi e devono essere valutati in base alle abitudini di guida, alla frequenza degli spostamenti e all’impatto che un eventuale incidente potrebbe avere sulla vita quotidiana.
La valutazione non dovrebbe quindi limitarsi alla domanda “quanto costa?”, ma partire da un ragionamento più concreto: quali conseguenze dell’infortunio si desidera coprire, con quali massimali e in quali circostanze? Un incidente può impedire di lavorare, guidare, gestire la famiglia o sostenere le normali attività quotidiane per settimane o mesi.
AirbagPlus+: la risposta di Groupama Assicurazioni per gli infortuni della circolazione
L’evoluzione delle abitudini di mobilità rende sempre più importante ragionare sulla protezione della persona, oltre che su quella del veicolo. Oggi gli spostamenti quotidiani coinvolgono esigenze diverse: chi guida sempre la stessa auto, chi condivide il mezzo con la famiglia, chi accompagna spesso altre persone, chi alterna veicoli differenti per lavoro, tempo libero o necessità pratiche. In questo scenario, la tutela dagli infortuni della circolazione non può essere considerata un aspetto marginale.
Per rispondere a queste esigenze, Groupama Assicurazioni propone AirbagPlus+, una soluzione dedicata agli infortuni alla guida e pensata per offrire una protezione modulabile. La copertura mette al centro le conseguenze fisiche ed economiche che un incidente può avere sulla vita quotidiana, prevedendo una garanzia base per l’Invalidità Permanente e la possibilità di personalizzare la tutela in base al profilo dell’assicurato.
Uno degli aspetti più rilevanti è la flessibilità della protezione. AirbagPlus+ consente infatti di scegliere tra formule diverse, pensate per adattarsi ad ogni reale necessità:
- Protezione legata al veicolo: per chi utilizza abitualmente un mezzo specifico
- Tutela estesa ai trasportati: per chi vuole garantire la massima sicurezza anche a chi viaggia a bordo
- Protezione collegata alla persona: per chi desidera essere tutelato alla guida di veicoli differenti.
In questo modo, la garanzia non viene costruita solo intorno alla targa, ma anche intorno al modo in cui l’assicurato vive realmente la mobilità.
Accanto alla protezione principale, possono essere previste garanzie aggiuntive dedicate agli effetti più concreti dell’infortunio: spese di cura, inabilità temporanea, ricovero, convalescenza, assistenza e altri supporti pensati per accompagnare la persona nel periodo successivo all’incidente. Il valore di AirbagPlus+ non risiede soltanto nell’indennizzo economico, ma nella possibilità di affrontare con maggiore stabilità un imprevisto che rischia di incidere pesantemente sulla salute, sull’organizzazione familiare e sul bilancio domestico.
Scegliere una copertura dedicata per gli infortuni della circolazione significa guardare ben oltre gli obblighi di legge, mettendo al sicuro il proprio recupero, il proprio lavoro e la tranquillità di tutta la famiglia. Perché tutelare la tua autonomia personale è il modo migliore per prenderti cura di chi ami, affrontando ogni viaggio con la consapevolezza che il vostro futuro è sempre protetto.
Pubblicato il 16 Giugno 2026






