L’articolo in breve
– I contributi alla previdenza complementare sono deducibili dal reddito fino a 5.300 euro annui; il TFR conferito non rientra nel limite.
– Dal 1° luglio 2026, i lavoratori privati alla prima assunzione hanno 60 giorni per scegliere la destinazione del TFR maturando.
– In assenza di scelta entro 60 giorni, il TFR dei neoassunti privati confluisce automaticamente nella forma pensionistica individuata dalla normativa.
– Le prestazioni pensionistiche ordinarie sono tassate dal 15% al 9%, con riduzione progressiva dell’aliquota dopo il quindicesimo anno di partecipazione.
– Le anticipazioni possono arrivare al 75% per gravi spese sanitarie e, dopo otto anni, per acquisto o ristrutturazione della prima casa.
– Dopo otto anni di partecipazione, è possibile chiedere fino al 30% della posizione individuale per ulteriori esigenze non documentate.
– Il trasferimento della posizione individuale verso un’altra forma pensionistica complementare non comporta imposizione fiscale, ferme restando eventuali spese amministrative previste.
Aderire ad una forma pensionistica complementare consente di costruire una pensione integrativa in aggiunta a quella corrisposta dal sistema previdenziale pubblico e permette di usufruire di un importante vantaggio fiscale, per sé o per i familiari fiscalmente a carico.
La previdenza complementare – capirne di più
Quando si parla di previdenza complementare o integrativa si fa riferimento ad un sistema di forme pensionistiche complementari , ossia a quegli strumenti, che, a fronte del versamento di una somma proporzionata alle proprie entrate, garantiscono al raggiungimento dell’età pensionabile una rendita aggiuntiva “privata” rispetto alla pensione erogata dall’Inps.
Per saperne di più, qui trovi una breve guida per orientarti nel mondo della previdenza integrativa.

Come assicurarsi un piano pensionistico privato
Tutto quello che c’è da sapere sui piani pensionistici privati: dal funzionamento alle modalità di riscatto.

Il sistema previdenziale italiano

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Oltre alla guida, con Groupama Assicurazioni puoi orientarti al meglio nel mondo della previdenza integrativa grazie a:
- Il tuo Agente Groupama, al quale potrai sempre rivolgerti per ricevere una consulenza sulle soluzioni più adatte ai tuoi bisogni previdenziali, massimizzando l’efficienza fiscale;
- Simulatore di Prestazioni Pensionistiche – grazie a questo strumento potrai calcolare l’importo della tua pensione e quantificare le integrazioni di cui avrai bisogno per mantenere il tenore di vita che desideri.
Inoltre, se hai già aderito al Fondo Pensione Aperto di Groupama, puoi accedere in qualsiasi momento all’Area Aderenti per consultare online la tua posizione.
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- Imparare ad investire: come farlo nel modo giusto
- La previdenza complementare: cos’è e perché è importante per il tuo futuro
Pubblicato il 9 Maggio 2023






