Cosa è possibile riscattare?Possono essere riscattati i periodi corrispondenti alla durata dei corsi universitari legali, durante i quali sono stati ottenuti uno o più titoli rilasciati da università o istituti di livello universitario.
Per quanto riguarda i periodi di studio universitario all’estero, è necessario fare riferimento al documento ufficiale in cui vengono riportati i termini per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea. Il Decreto del Presidente della Repubblica del 30 luglio 2009, n. 189, in conformità all’articolo 5 della legge sopra menzionata, regola, tra l’altro, il processo di riconoscimento dei titoli di studio e dei relativi curricula studiorum ai fini previdenziali.
I periodi di studio che possono essere riscattati includono la frequenza e la conclusione dei seguenti corsi:
- diploma universitari (della durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);
- lauree (della durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei);
- diploma di specializzazione, di durata superiore ai due anni, conseguiti dopo la laurea;
- dottorati di ricerca regolati da specifiche disposizioni di legge;
- lauree triennali, specialistici o magistrali;
- diplomi AFAM rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.
È possibile riscattare gli anni di laurea per fini pensionistici in due modalità: il riscatto parziale, che riguarda singoli periodi di studio.
Cosa non si può riscattare?
Non è ammissibile il riscatto, non solo presso il fondo cui è destinata la richiesta, ma anche in altri regimi previdenziali indicati dall’articolo 2, comma 1, del Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 184.
Gli anni di studi universitari (o equivalenti) che non hanno portato al conseguimento del titolo non sono considerati utili ai fini del Quanto costa riscattare la laurea ai fini pensionistici?Per definire quanto costa il sistema di calcolo contributivo per gli anni di studio dopo il 1996: il costo è determinato in base al reddito (dei 12 mesi meno remoti) e all’aliquota contributiva personale (33% per i dipendenti, 24% per gli autonomi, ecc.), moltiplicati per il numero di anni da riscattare. Ad esempio, quanto costa riscattare 4 anni di contributi? Se un lavoratore dipendente con un reddito lordo annuo di 40.000 euro volesse riscattare 4 anni, il costo sarebbe di 40.000 x 33% x 4 = 52.800 euro;sistema di calcolo retributivo per gli anni di studio prima del 1996: il costo è determinato in base alla maggiore pensione che si riceverà a seguito del riscatto di anni nel sistema retributivo. L’INPS utilizza il concetto di “riserva matematica” per calcolare quanto costa riscattare un anno di contributi prima del 1996, costo non facilmente simulabile autonomamente da parte del lavoratore;riscatto agevolato della laurea: è previsto il pagamento in quota fissa, basato esclusivamente sul numero di anni da riscattare. Questa opzione è disponibile sia per gli anni di studio successivi al 1996 che per quelli entro il 1995, ma in regime contributivo opzionale. Il costo del riscatto agevolato per il 2024 è di 6.076,95 euro;riscatto in quota fissa per chi non ha iniziato l’attività contributiva: il costo è identico a quello del riscatto agevolato e si applica a coloro che ancora non hanno avviato l’attività contributiva.Nei primi tre scenari, il lavoratore è tenuto a coprire il costo del riduzione delle imposte per gli autonomi. Per i lavoratori autonomi che operano sotto regime forfettario, il costo rimane deducibile, ma il vantaggio fiscale è inferiore (considerata l’aliquota al 15%).
Il costo del riscatto di laurea per un figlio a proprio carico che non ha ancora iniziato l’attività lavorativa, godendo di una detrazione fiscale del 19% sulla spesa sostenuta. Se il figlio a carico ha già versato contributi, il genitore può dedurre il costo dal proprio reddito.
Il riga E21, per i pagamenti effettuati per se stessi;riga E8/E10, codice 32, per i versamenti contributivi per il riscatto agevolato della laurea dei familiari a carico. L’importo indicato dà diritto a una detrazione del 19% sulla somma versata, senza limiti di importo;riga E56, codice 1, per le spese sostenute per il riscatto agevolato della laurea di periodi non coperti da contribuzione, versate da soggetti che, al 31 dicembre 1995, non avevano ancora maturato anzianità contributiva. La detrazione spetta per il 50% della somma versata ed è ripartita in 5 rate di pari importo.Riscatto della laurea, futuro sereno e Groupama Assicurazioni
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Pubblicato il 20 Maggio 2025